Custodi di Montagna

L’entusiasmo di alcuni a beneficio di molti, con un’offerta di formazione e accompagnamento che incontra i bisogni di comunità. Con queste parole il 1° gennaio di quest’anno (2020) sulla radio regionale prendevano voce le storie di uomini e di donne di montagna volontari per missione e per passione, ovvero i protagonisti delle Commissioni e dei gruppi di lavoro della Società degli Alpinisti Tridentini, e in generale tutti coloro vi ruotano attorno. Un vivo fermento cui la Rai di Trento ha voluto prestare attenzione con un programma settimanale onda tutti i mercoledì, da gennaio a fine marzo 2020, su Rai Radio 1 Trentino Alto Adige (con la regia di Stefano Uccia della Struttura Programmi di Trento).

Mai come adesso quelle prime parole mi risuonano negli orecchi: l’emergenza richiederà per forza nuovi paradigmi di frequentazione della montagna, maggiori attenzioni e cautele nell’affrontare i sentieri, un nuovo stile di accoglienza, nuove relazioni tra operatori del settore e clienti. Sarà necessaria una consapevolezza più ampia, ma non senza quei valori ormai consolidati nella gente trentina di montagna: la lentezza, l’attesa, il rispetto (per l’ambiente e la natura, per l’altro) e naturalmente il volontariato, quello straordinario “concetto” per il quale si dona il proprio tempo o le proprie risorse per il puro piacere di farlo, senza pretendere né aspettarsi nulla in cambio.

Così come nella precedente trasmissione RIFUGIARSI IN TRENTINO (con il bibliotecario Riccardo de Carli e i rifugisti, nel 2019) anche I CUSTODI DELLA MONTAGNA – volontariato dal mondo SAT, ha ben valorizzato questi punti chiave. Che meritano di essere raccontati. Purtroppo se il tempo in radio è tiranno, sulla carta lo è ancora di più! Proverò a fare un’accurata sintesi di quello che è stata la nostra trasmissione, lasciando nero su bianco anche di tutti coloro che hanno partecipato.

Abbiamo iniziato con la SAT “meno conosciuta”, quella parte che opera nella solidarietà grazie ad azioni trasversali di accompagnamento e ad un’intensa attività di montagna-terapia. Lo abbiamo scoperto grazie a Claudio Colpo, presidente Commissione Montagna per Tutti, e ai referenti delle Sezioni di Arco Ivo Tamburini e Andrea Mancabelli, e a Cesare Pirotta per la sezione di Pergine. Con ELIA PERINI, la Presidente della Commissione Scuola e Formazione della SAT, e FERRUCCIO SALVATERRA, dalla sezione di Tione, abbiamo spiegato che la montagna può essere un eccezionale laboratorio educativo per arricchire la scuola di “nuove materie”.  Montagna per tutti sì, ma in sicurezza e fino ad una completa autonomia. Al bando le improvvisazioni, prima, meglio mettersi in mani esperte, sia che si pratichi l’alpinismo, l’arrampicata o lo sci alpinismo. Ne abbiamo parlato con GIOVANNI GALATA’ – Presidente della Commissione Scuole e rappresentante della scuola «Neve Roccia» della Sat Bindesi di Villazzano, insieme a MAURO MAZZOLA della Scuola di Castel Corno (sezione SAT di Rovereto e Mori) e ALBERTO ALBERTINI della Scuola G. Corradini di Cles.  

con Marta Gandolfi – Commissione TAM

Come fare cultura di montagna e per la montagna? Un accenno alla Biblioteca ma soprattutto agli spazi culturali ed alle altre iniziative per le quali SAT si avvale di un’apposita Commissione Storico Culturale e Biblioteca, il cui presidente ARMANDO TOMASI è stato nostro ospite insieme a UGO SCORZA, referente per la programmazione culturale di SAT – Sezione di Trento.  Con MARTA GANDOLFI presidente della Commissione Tutela Ambiente Montano, e MARCO ANGHEBEN, Presidente della sezione SAT Vallarsa e IOLE MANICA vice-Presidente della sezione SAT di Rovereto, abbiamo affrontato un ruolo cruciale per SAT, ovvero quello di sensibilizzazione della comunità in sinergia con tante altre realtà e le istituzioni territoriali, e su progetti sinergici. Dibattito quanto mai attuale è anche quello che riguarda la possibilità di attrazione tra montagna e giovani, che ha visto coinvolte SANDRA GIOVANELLA, presidente della Commissione Alpinismo Giovanile, e LETIZIA ROSSI Vicepresidente della Commissione e rappresentante della sezione SAT di Arco, oltre che membro della Commissione Nazionale Alpinismo Giovanile del CAI.

Non potevamo non parlare di cambiamento climatico, prima causa di estinzione per i nostri ghiacciai: insieme a CRISTIAN FERRARI, presidente della Commissione Glaciologica c’era anche ERVINO FILIPPI GILLI rappresentante della sezione SAT di Primiero, abbiamo capito quali sono le azioni gestite dai volontari del Comitato Glaciologico trentino insieme alla Provincia autonoma di Trento ed altri enti, tra cui il Parco Naturale Adamello Brenta. Quanto mai attuale ai giorni nostri è la frequentazione dei rifugi, un vero e proprio patrimonio per tutta la comunità trentina. 35 di questi in Trentino sono di proprietà della SAT, poi ci sono 16 bivacchi e altre strutture di appoggio affidate e gestite dalle sezioni sul territorio. Per poterne usufruire in condizioni ottimali, sia d’estate che d’inverno, le piccole attenzioni di manutenzione ordinaria sono portate avanti dai volontari. Lo hanno spiegato bene SANDRO MAGNONI, presidente della Commissione Rifugi e PAOLO PEZZEDI, che è presidente della SUSAT, la sezione universitaria, che ha in affido il Rifugio Taramelli, in Val Monzoni.

Da “sopra” la montagna siamo finiti “sotto”, in una puntata estremamente curiosa che ha visto protagonista la speleologia, con ENZO MARCON, presidente della Commissione Speleologica della SAT e PAOLO TERZAN del gruppo volontari di Lavis.  La montagna è un ambiente in perenne cambiamento così come il ruolo delle donne legate ad essa: lo confermano i numeri e lo dicono le testimonianze. Ne abbiamo parlato con ELENA GUELLA vicepresidente SAT, LICIA FAVE, presidente della sezione Alta Val di Fassa, e ORIETTA PAOLI, a capo della sezione di Cembra.

Parlando di spirito universitario, di montagna come luogo di incontro e di nuove esperienze, abbiamo coinvolto la SUSAT e il suo Presidente PAOLO PEZZEDI, a RICCARDO DE CARLI, bibliotecario SAT ed anche socio Susat, con LARA VICINO, giovane universitaria.  Degno finale del nostro viaggio, nell’ultima puntata si è innescata spontanea la riflessione tra passato e presente in vista dei 150 anni di storia del sodalizio, che arriveranno nel 2022. Il confronto ha visto le testimonianze dell’attuale Presidente ANNA FACCHINI, uno “ex” ELIO CAOLA, che ha già ricoperto questo ruolo dal 1997 al 2003, e MATTIA BERTOLINI, giovane presidente della sezione di Mori.

Concludo questa riflessione ringraziando di cuore tutti coloro che ci hanno seguito, i numerosi ospiti che hanno “affrontato” con simpatia la prova microfono, i Presidenti di Commissione e di gruppi, per la sinergia che si è creata con loro, e la Direzione e la Presidenza SAT, per il supporto entusiasta al progetto.

CUSTODI DI MONTAGNA – VOLONTARIATO DAL MONDO SAT è stato curato dalla Struttura Programmi della sede Rai di Trento, per la regia di Stefano Uccia, conduzione e collaborazione giornalistica di Silvia Gadotti. Da gennaio a fine marzo 2020 è stato l’appuntamento fisso del mercoledì alle 13.20 su Rai Radio 1 Trentino AA.

Questo sopra riportato è il mio contributo scritto per il Bollettino SAT – III Trimestre.

Silvia